pall. poppi vs valle mugnone 81-60…

Dopo i continui rinvii causa neve, è il momento di tornare a giocare anche per Poppi, che al PalaBindi ospita Valle Mugnone, squadra che all’andata aveva fatto sudare i 2 punti ai casentinesi.
E sarà il lungo digiuno dal ritmo partita, sarà che gli ospiti paiono impossessati dallo spirito di ray allen e mettono dentro più o meno tutti i tiri dei primi 5 minuti, la partenza di Poppi è “ad inseguire”. Nella seconda parte del primo quarto però, Poppi prende le misure agli attacchi dei fiorentini le cui percentuali calano, e contemporaneamente in attacco iniziamo a girare palla con un minimo di criterio. Poi non appena Valle Mugnone fa l’errore madornale di mettersi a zona, prende una sequenza di triple sul groppone che levati, e il primo tempino si chiude con i padroni di casa avanti di una decina di punti. Vantaggio che i padroni di casa riescono a mantenere grazie ad un Tani che si accende al momento giusto, e al contributo decisivo di tutti: in attacco Poppi gira veramente a mille, i punti arrivano da molte mani diverse, e tutti portano il loro contributo di energia alla causa. Da segnalare pure uno storico gioco da tre punti portato a casa da Leo dopo un paio di giocate sull’asse play-pivot. I problemi rimangono un po’ in difesa, dove gli ospiti continuano a segnare da fuori e a cui vengono regalati alcuni secondi tiri gratuiti. Si va al riposo sul +13, ovvero 47-34, dopo che prima della sirena qualche momento di tensione aveva rischiato di riportare più a contatto gli ospiti.
Il terzo quarto continua su questa falsariga, Poppi controlla, cerca lo strappo in avanti soprattutto grazie ad una serie di penetrazioni che tagliano a metà la difesa avversaria. I lunghi poi cominciano a raccogliere un rimbalzo via l’altro, tipo ciliegie, e anche se Valle Mugnone tenta una reazione con un accenno di pressing, un po’ di gioco fisico e usufruendo di viaggi in lunetta concessi per incaute invocazioni al signore, Poppi rimane sostanzialmente padrone del match, respinge la temuta reazione allergica al terzo quarto e si prepara per confezionare i fuochi d’artificio previsti per l’ultimo periodo. In primis la difesa si stringe come mai prima, tra l’altro con un Michele in grande spolvero che recupera palloni in sequenza mixata e un Baco che si spende contro il 12 in un duello fisico e psicologico che lo esalta fino alla fine, Valle Mungone non troverà più la via del canestro dalla lunga per un bel po’ e soprattutto casentinesi danno un’accelerazione incredibile in attacco grazie all’apporto di tutti, ma il vero show lo mette su il nostro Mirco, che sfrutta una condizione fisica strabordante per penetrare nell’area da ogni parte fino a l’uno-due da apoteosi che chiude tutto, tira giù il bandone della partita e fa venire giù il PalaBindi: schiacciata in contropiede (propiziato e da un Baco in versione “motivatore”) e alley-oop andando a prendere in cielo un assist al bacio di Tani. Game, Set and Match Pallacanestro Poppi. 81-60 è forse una punizione eccessiva per una squadra, Valle Mugnone, che non ha assolutamente sfigurato e che forse è un paio di posizioni sotto a quello che il gioco espresso sabato sera indicherebbe. Ma questo è il basket, e in una girandola di partite da ritmo nba, la prossima settimana si chiude il girone di ritorno con i due recuperi. Venerdì 24 alle 21:00 in casa contro Impruneta e a seguire, domenica, l’impegnativa trasferta alle Sieci. Dovremo farci trovare pronti.
Il bar Lando ha parlato!
sales vs. pall. poppi 48-60…

La trasferta contro Sales, in quel gran pezzo di palazzotto che è il PalaSancat, non arriva nel migliore dei momenti per Poppi, che deve riannodare i fili della vittoria fuori casa proprio in una partita in cui mancano diversi giocatori. Carmine ha infatti alzato bandiera bianca in maniera definitiva, mentre Baco e Palazzo sono alle prese con malattie varie. In 8 volenterosi si raggiunge quindi la città pronti a giocarcela comunque.
Ma l’inizio del match è tutt’altro che convincente. Gli ospiti non riescono ad entrare in partita, sembrano bloccati e senza idee tanto che in attacco i palloni buttati alle ortiche semplicemente non si contano. In difesa poi, le gambe proprio non girano e gabtano un paio di blocchi decisi per aprire il campo ai tiratori di Sales, soprattutto l’8, che o è in serata di grazie o nella categoria sbagliata. In tutto questo tran-tran si fa presto a perdere la trebisonda e si arriva alla prima sirena sul 19-7…un -13 da brividi. Fortunatamente Poppi riesce a lasciarsi alle spalle questa sciagurata frazione e quello che torna sul parquet a partire dal secondo quarto è, più o meno, il Poppi che conosciamo e che si è guadagnato il primo posto in classifica fino ad ora. La difesa diventa l’arma in più dei casentinesi, che faranno rigireranno il favore ai padroni di casa facendogli segnare solo 7 punti prima dell’intervallo lungo, ed impattando proprio sul finale di tempo la partita a quota 26. Tutto può ancora succedere.
Anche perché alla guida della squadra Ubaldo si sente parecchio a suo agio, rinfaccia ad altri l’abbandono della nave in avaria e conduce la bagnarola verso la vittoria nel secondo tempo, mica come uno Schiettino qualunque. Il terzo quarto diventa a questo punto decisivo per gli ospiti, e viene affrontato col piglio giusto, con aggressività e finalmente anche il gioco sotto canestro inizia a pagare, con un Polmone altruista nell’attaccare la zona e un Leo in grande spolvero (nonostante abbia per la testa il suo nuovo iphone mandato in assistenza), che se non fosse per qualche presa saponata, farebbe un gran figurone. E poi c’è il Tani show, che sale in cattedra e leva in più di una occasione la castagne dal fuoco a Poppi. E se anche le triple di Mirco vanno a segno, il distacco si consolida automaticamente sul finire del terzo quarto. Nell’ultima frazione Poppi, che pare di una maturità superiore a quella mostrata solo qualche minuto avanti nel primo quarto, è brava a gestire il vantaggio e a rintuzzare i tentativi di Sales di tornare a contatto, e chiude la partita ben prima della sirena finale. Il punteggio di 48-60 racconta di una partita forse non spettacolare, me certamente combattuta ed importante.
L’emergenza neve è oramai nel suo vivo, ma sabato arrivano gli avversari da Impruneta per una partita che, se vinta, ci regalerebbe il primo posto matematico nel girone, in attesa della composizione del turno “ad orologio”, quindi fare bottino pieno è doveroso.
Il Bar Lando ha parlato!













