pall. poppi vs sieci 65-50…

Inizia la fase ad orologio ed è importante farsi trovare pronti. Quindi pochi cazzi, c’è da vincere contro una squadra, Sieci, che ha già dimostrato un paio di settimane prima di essere una squadra che è abituata a lottare e che può metterci in difficoltà.
Ed in effetti la partita parte in salita per i padroni di casa, dato che per tutto il primo quarto si ritroveranno a rincorrere gli ospiti che al tiro sono davvero in stato di grazia, e che vanno a segno con praticamente tutti quelli che ci provano. Un vero tiro a segno in cui Poppi, se da un lato non riesce a raccapezzarsi difensivamente e questo è un male, ha quantomeno il merito di non scomporsi in attacco e di riuscire a rimanere in scia di Sieci, tanto che il primo tempino si chiude 19-21. Poi, come se da fuori avessero settato il termostato degli ospiti da “nba” a “prima divisione, in trasferta”, ecco che le mani si raffreddano e gli attacchi cominciano ad essere molto meno efficaci, e questo, unito ad una difesa finalmente aggiustata da parte di Poppi (sarà pure che le gambe iniziano a scrollarsi di dosso la pesantezza degli “allenamenti” della sera prima), ecco che la situazione si ribalta, i tiri ad entrare sono quelli dalla nostra metà campo offensiva e il quarto si chiude su un confortante 41-30, un buon bottino in vista del tipicamente altalenante terzo questo.
E invece, pur tra mille situazioni di nervosismo un po’ per causa nostra, un po’ c’è da dire per via di un arbitro che decide di tollerare il gioco duro ma fa piovere tecnici sul groppone dei casentinesi come se piovesse, la partita si trascina in avanti con Poppi che non è più scoppiettante in attacco, ma tiene alla grande con un gran lavoro mentale in difesa e non fa mai rientrare veramente in partita i fiorentini. IL tempo scorre, si arriva agli ultimi minuti con 5 uomini precisi precisi e con qualche problema di falli, ma l’inerzia oramai ci premia e il gran varietà sportivo si chiude sul 65-50, giusto in tempo per andare a cena.
Ai ragazzi di Sieci vanno i complimenti di rito e c’è da dire che probabilmente la loro classifica è più penalizzante di quanto dovrebbe. Noi dal canto nostro dobbiamo trovare la giusta concentrazione: dal derby della prossima settimana al PalaCaselle passa gran parte della stagione.
il bar lando ha parlato!
i recuperi: poppi vs impruneta 60-15 e sieci vs poppi 68-58…

Si recuperano le due partite che erano state rinviate per neve un paio di settimane fa, e si tratta di due partite tanto diverse, quanto entrambe importanti. Vincendole entrambe infatti Poppi chiuderebbe di fatto i giochi in vista della terza fase, rendendo di fatto una formalità la fase ad orologio. Diciamo subito che il piano non andrà a buon fine, dato che tra i casentinesi e i 4 punti in classifica ci si mette Sieci.
La prima delle due partite è quella del venerdì sera contro Impruneta, squadra volenterosa ma ultima in classifica, che in più deve venire a fare la patita sul campo di Poppi che è finora imbattuto in questo campionato e che da due anni a questa parte è stato espugnato solo da Valdarnia dominatrice dello scorso campionato. È quindi quasi scontato che con questi chiari di luna Impruneta venga a fare la parte della vittima sacrificale designata, ed in effetti le cose vanno più o meno così. Poppi prende subito un vantaggio importante e, grazie ad una difesa attenta per tutta la partita, bastano solo un un po’ di azioni in croce in attacco per portare a casa la partita per 60-15. Epperò si vedono le prime magagne che saranno poi chiare due giorni più tardi nella trasferta in terra fiorentina. L’attacco infatti non è quasi mai fluido e non riesce ad affondare bene come era riuscito solo una settimana prima contro Valle Mugnone.
Domenica sera infatti Poppi, che si presenta a Le Sieci in formazione iper-rimaeggiata con 7 giocatori più un intruso a referto, farà una fatica bestiale a trovare con continuità la via del canestro, e la baracca è tenuto in piedi, per quanto possibile, dal solito Tani che però non può fare nulla per evitare il diluvio di conclusioni sbagliate, appoggi sbilenchi, palle saponate e gestione fantasiosa dei possessi in attacco, con l’aggravante di una zona che funzionava a fasi alterne. E non si pensi però che Sieci non ci abbia messo del suo, dato che si è dimostrata una squadra solida, capace di costruire buoni tiri e di portare blocchi in movimento con la sapienza di non farsene fischiare mai nemmeno uno dall’arbitro. Ne viene fuori una partita tutta di rincorsa per i casentinesi, e quando questa rincorsa si concretizza col pareggio, a fine terzo quarto, contestualmente finisce la benzina, Sieci da lo strappo definitivo e morta lì. Nell’ultimo periodo è solo gestione del vantaggio per i padroni di casa e si arriva sulla sirena sul 68-58, uno scarto forse eccessivo per quanto visto, ma tant’è.
La sconfitta lascia un po’ di amaro in bocca e un piccolo spiraglio per le inseguitrici, ma per noi deve essere lo stimolo per concludere una fase ad orologio in crescendo per poi afforntare i playoffs.
il bar lando ha parlato!
ps: Questo blog non è una testata giornalistica, le persone che ci scrivono non sono giornalisti. Nessuno guadagna un euro da quello che è e rimane un modo piacevole di passare qualche minuto\ora scrivendo di basket. Possiamo scrivere un po’ i cacchio che ci pare, e solo la nostra volontà detta linea editoriale, stile e temi. I contenuti di questo blog sono concessi con licenza Creative Commons. In soldoni possono essere copiati liberamente, basta solo citare la fonte.
Il Nuovo Corriere Aretino, al contrario, è una testata giornalistica. Nella generalità dei casi ci aspettiamo che chi ci scrive sia una persona pagata, profumatamente o no non è questo il punto, per farlo. Si suppone inoltre che abbia un codice deontologico da rispettare, e pur non avendolo sottomano in questo momento penso di non sbagliare di molto se dico che anche per i giornalisti rubare non risulti essere una pratica lecita.
Sembrerebbe quindi superfluo stare a sottolineare che copiare gli articoli pari pari dal blog al giornale senza non dico avvisare, ma nemmeno citare la fonte, è un comportamento che definire come “non troppo rispettoso” richiede da parte mia uno sforzo diplomatico non indifferente. Se dovesse passare di qua il Robin Hood del caso, mi piacerebbe sentire cos’ha da dire…
pall. poppi vs valle mugnone 81-60…

Dopo i continui rinvii causa neve, è il momento di tornare a giocare anche per Poppi, che al PalaBindi ospita Valle Mugnone, squadra che all’andata aveva fatto sudare i 2 punti ai casentinesi.
E sarà il lungo digiuno dal ritmo partita, sarà che gli ospiti paiono impossessati dallo spirito di ray allen e mettono dentro più o meno tutti i tiri dei primi 5 minuti, la partenza di Poppi è “ad inseguire”. Nella seconda parte del primo quarto però, Poppi prende le misure agli attacchi dei fiorentini le cui percentuali calano, e contemporaneamente in attacco iniziamo a girare palla con un minimo di criterio. Poi non appena Valle Mugnone fa l’errore madornale di mettersi a zona, prende una sequenza di triple sul groppone che levati, e il primo tempino si chiude con i padroni di casa avanti di una decina di punti. Vantaggio che i padroni di casa riescono a mantenere grazie ad un Tani che si accende al momento giusto, e al contributo decisivo di tutti: in attacco Poppi gira veramente a mille, i punti arrivano da molte mani diverse, e tutti portano il loro contributo di energia alla causa. Da segnalare pure uno storico gioco da tre punti portato a casa da Leo dopo un paio di giocate sull’asse play-pivot. I problemi rimangono un po’ in difesa, dove gli ospiti continuano a segnare da fuori e a cui vengono regalati alcuni secondi tiri gratuiti. Si va al riposo sul +13, ovvero 47-34, dopo che prima della sirena qualche momento di tensione aveva rischiato di riportare più a contatto gli ospiti.
Il terzo quarto continua su questa falsariga, Poppi controlla, cerca lo strappo in avanti soprattutto grazie ad una serie di penetrazioni che tagliano a metà la difesa avversaria. I lunghi poi cominciano a raccogliere un rimbalzo via l’altro, tipo ciliegie, e anche se Valle Mugnone tenta una reazione con un accenno di pressing, un po’ di gioco fisico e usufruendo di viaggi in lunetta concessi per incaute invocazioni al signore, Poppi rimane sostanzialmente padrone del match, respinge la temuta reazione allergica al terzo quarto e si prepara per confezionare i fuochi d’artificio previsti per l’ultimo periodo. In primis la difesa si stringe come mai prima, tra l’altro con un Michele in grande spolvero che recupera palloni in sequenza mixata e un Baco che si spende contro il 12 in un duello fisico e psicologico che lo esalta fino alla fine, Valle Mungone non troverà più la via del canestro dalla lunga per un bel po’ e soprattutto casentinesi danno un’accelerazione incredibile in attacco grazie all’apporto di tutti, ma il vero show lo mette su il nostro Mirco, che sfrutta una condizione fisica strabordante per penetrare nell’area da ogni parte fino a l’uno-due da apoteosi che chiude tutto, tira giù il bandone della partita e fa venire giù il PalaBindi: schiacciata in contropiede (propiziato e da un Baco in versione “motivatore”) e alley-oop andando a prendere in cielo un assist al bacio di Tani. Game, Set and Match Pallacanestro Poppi. 81-60 è forse una punizione eccessiva per una squadra, Valle Mugnone, che non ha assolutamente sfigurato e che forse è un paio di posizioni sotto a quello che il gioco espresso sabato sera indicherebbe. Ma questo è il basket, e in una girandola di partite da ritmo nba, la prossima settimana si chiude il girone di ritorno con i due recuperi. Venerdì 24 alle 21:00 in casa contro Impruneta e a seguire, domenica, l’impegnativa trasferta alle Sieci. Dovremo farci trovare pronti.
Il bar Lando ha parlato!
sales vs. pall. poppi 48-60…

La trasferta contro Sales, in quel gran pezzo di palazzotto che è il PalaSancat, non arriva nel migliore dei momenti per Poppi, che deve riannodare i fili della vittoria fuori casa proprio in una partita in cui mancano diversi giocatori. Carmine ha infatti alzato bandiera bianca in maniera definitiva, mentre Baco e Palazzo sono alle prese con malattie varie. In 8 volenterosi si raggiunge quindi la città pronti a giocarcela comunque.
Ma l’inizio del match è tutt’altro che convincente. Gli ospiti non riescono ad entrare in partita, sembrano bloccati e senza idee tanto che in attacco i palloni buttati alle ortiche semplicemente non si contano. In difesa poi, le gambe proprio non girano e gabtano un paio di blocchi decisi per aprire il campo ai tiratori di Sales, soprattutto l’8, che o è in serata di grazie o nella categoria sbagliata. In tutto questo tran-tran si fa presto a perdere la trebisonda e si arriva alla prima sirena sul 19-7…un -13 da brividi. Fortunatamente Poppi riesce a lasciarsi alle spalle questa sciagurata frazione e quello che torna sul parquet a partire dal secondo quarto è, più o meno, il Poppi che conosciamo e che si è guadagnato il primo posto in classifica fino ad ora. La difesa diventa l’arma in più dei casentinesi, che faranno rigireranno il favore ai padroni di casa facendogli segnare solo 7 punti prima dell’intervallo lungo, ed impattando proprio sul finale di tempo la partita a quota 26. Tutto può ancora succedere.
Anche perché alla guida della squadra Ubaldo si sente parecchio a suo agio, rinfaccia ad altri l’abbandono della nave in avaria e conduce la bagnarola verso la vittoria nel secondo tempo, mica come uno Schiettino qualunque. Il terzo quarto diventa a questo punto decisivo per gli ospiti, e viene affrontato col piglio giusto, con aggressività e finalmente anche il gioco sotto canestro inizia a pagare, con un Polmone altruista nell’attaccare la zona e un Leo in grande spolvero (nonostante abbia per la testa il suo nuovo iphone mandato in assistenza), che se non fosse per qualche presa saponata, farebbe un gran figurone. E poi c’è il Tani show, che sale in cattedra e leva in più di una occasione la castagne dal fuoco a Poppi. E se anche le triple di Mirco vanno a segno, il distacco si consolida automaticamente sul finire del terzo quarto. Nell’ultima frazione Poppi, che pare di una maturità superiore a quella mostrata solo qualche minuto avanti nel primo quarto, è brava a gestire il vantaggio e a rintuzzare i tentativi di Sales di tornare a contatto, e chiude la partita ben prima della sirena finale. Il punteggio di 48-60 racconta di una partita forse non spettacolare, me certamente combattuta ed importante.
L’emergenza neve è oramai nel suo vivo, ma sabato arrivano gli avversari da Impruneta per una partita che, se vinta, ci regalerebbe il primo posto matematico nel girone, in attesa della composizione del turno “ad orologio”, quindi fare bottino pieno è doveroso.
Il Bar Lando ha parlato!













